Numero pagine: 116
Formato chiuso: 105x18 cm
Finitura: Brossura
Prezzo: 14,00 Euro
Codice ISBN: 978-8831933-98-8

Francesco Crivelli, “primo nel fare ritratti”

Nel giugno del 1577 al pittore Francesco Crivelli fu accordata una patente che gli consentisse di raggiungere Alessandria da Milano “con alcune tele et tavole de retratti”. Tra gli incarichi che questi avrebbe svolto in città è da riconoscere quello per i marchesi Cuttica di Cassine, alla cui committenza viene ora ricondotta la tela con Cristo in gloria tra la Vergine e san Giovanni Evangelista con due donatori apparsa recentemente in asta a Parigi come anonima.
Si tratta di una prima aggiunta al catalogo di Francesco Crivelli, artista gravitante attorno a Milano e Venezia e discendente da una nota famiglia di orafi, in stretto contatto con Pietro Aretino e Lodovico Dolce. Le fonti di Cinque-Seicento lodavano Francesco per le sue abilità di ritrattista ed è lui l’autore di un celebrato ritratto di Ferrante Gonzaga, non ancora ritrovato.
Il saggio presenta un primo profilo biografico del pittore, contestualizzato nel panorama della scuola di pittura lombardo-veneta del secondo Cinquecento, e intende agevolare l’aggiunta di altre opere al suo ancora troppo esiguo catalogo.

Olga Piccolo dopo la laurea in Storia dell’Arte Medievale, ha conseguito il diploma di Specializzazione in Storia dell’Arte Moderna e il Dottorato di ricerca nella medesima disciplina. Si occupa di ricerche storico-artistiche, con particolare attenzione all’indagine sulle fonti archivistiche, alla storia del collezionismo museale e privato e agli strumenti per la verifica di autenticità e attribuzione delle opere d’arte.
Collabora con il Ministero della Cultura su progetti di tutela e valorizzazione del patrimonio storico-artistico.

Lorenzo Mascheretti si è laureato in Storia dell’Arte Moderna presso l’Università Cattolica di Milano, dove è attualmente dottorando in Studi umanistici, con una tesi sulla tarsia lignea cinquecentesca. La sua ricerca è incentrata
sulla storia dell’arte nord italiana tra XV e XVI secolo con particolare attenzione al Rinascimento lombardo e all’indagine sui contesti di committenza, produzione e circolazione delle opere d’arte.

Francesco Crivelli, “primo nel fare ritratti”

Numero pagine: 116
Formato chiuso: 105x18 cm
Finitura: Brossura
Prezzo: 14,00 Euro
Codice ISBN: 978-8831933-98-8

Nel giugno del 1577 al pittore Francesco Crivelli fu accordata una patente che gli consentisse di raggiungere Alessandria da Milano “con alcune tele et tavole de retratti”. Tra gli incarichi che questi avrebbe svolto in città è da riconoscere quello per i marchesi Cuttica di Cassine, alla cui committenza viene ora ricondotta la tela con Cristo in gloria tra la Vergine e san Giovanni Evangelista con due donatori apparsa recentemente in asta a Parigi come anonima.
Si tratta di una prima aggiunta al catalogo di Francesco Crivelli, artista gravitante attorno a Milano e Venezia e discendente da una nota famiglia di orafi, in stretto contatto con Pietro Aretino e Lodovico Dolce. Le fonti di Cinque-Seicento lodavano Francesco per le sue abilità di ritrattista ed è lui l’autore di un celebrato ritratto di Ferrante Gonzaga, non ancora ritrovato.
Il saggio presenta un primo profilo biografico del pittore, contestualizzato nel panorama della scuola di pittura lombardo-veneta del secondo Cinquecento, e intende agevolare l’aggiunta di altre opere al suo ancora troppo esiguo catalogo.

Olga Piccolo dopo la laurea in Storia dell’Arte Medievale, ha conseguito il diploma di Specializzazione in Storia dell’Arte Moderna e il Dottorato di ricerca nella medesima disciplina. Si occupa di ricerche storico-artistiche, con particolare attenzione all’indagine sulle fonti archivistiche, alla storia del collezionismo museale e privato e agli strumenti per la verifica di autenticità e attribuzione delle opere d’arte.
Collabora con il Ministero della Cultura su progetti di tutela e valorizzazione del patrimonio storico-artistico.

Lorenzo Mascheretti si è laureato in Storia dell’Arte Moderna presso l’Università Cattolica di Milano, dove è attualmente dottorando in Studi umanistici, con una tesi sulla tarsia lignea cinquecentesca. La sua ricerca è incentrata
sulla storia dell’arte nord italiana tra XV e XVI secolo con particolare attenzione al Rinascimento lombardo e all’indagine sui contesti di committenza, produzione e circolazione delle opere d’arte.