Numero pagine: 68
Formato chiuso: 15x21 cm
Finitura: Brossura
Prezzo: 13,00 Euro
Codice ISBN: 978-8831933-37-7

“Mr. Gorbachev, tear down this wall!”

Catalogo della mostra fotografica di Vittorio Rossi, Verona 2019

Gli anniversari sono, per chi osserva e studia il passato, una materia assai fragile da
maneggiare, delicatissima. Sempre presente è infatti il rischio che la ricostruzione storica,
l’indagine su ciò che è stato, sulle sue radici profonde, sui suoi protagonisti possa virare
verso la retorica, avallando un uso strumentale della Storia che, in luogo di renderne più
nitida la conoscenza, intorbidisce le acque.
Tale pericolo è doppiamente insito negli anniversari di eventi prossimi, come quello che ci
apprestiamo a celebrare per il trentennale dalla caduta del Muro di Berlino, che pur ormai
storicizzati, coinvolgono ancora nel profondo l’identità di chi li ha vissuti, esponendo al
rischio del riaccendersi di entusiasmi e controversie, e del diffondersi di interpretazioni e
riletture che poco o nulla hanno a che fare con l’approccio meditato e critico che lo studio
storico richiede.
(dalla introduzione di Giovanni Pietro Trincanato)

“Mr. Gorbachev, tear down this wall!”

Numero pagine: 68
Formato chiuso: 15x21 cm
Finitura: Brossura
Prezzo: 13,00 Euro
Codice ISBN: 978-8831933-37-7

Catalogo della mostra fotografica di Vittorio Rossi, Verona 2019

Gli anniversari sono, per chi osserva e studia il passato, una materia assai fragile da
maneggiare, delicatissima. Sempre presente è infatti il rischio che la ricostruzione storica,
l’indagine su ciò che è stato, sulle sue radici profonde, sui suoi protagonisti possa virare
verso la retorica, avallando un uso strumentale della Storia che, in luogo di renderne più
nitida la conoscenza, intorbidisce le acque.
Tale pericolo è doppiamente insito negli anniversari di eventi prossimi, come quello che ci
apprestiamo a celebrare per il trentennale dalla caduta del Muro di Berlino, che pur ormai
storicizzati, coinvolgono ancora nel profondo l’identità di chi li ha vissuti, esponendo al
rischio del riaccendersi di entusiasmi e controversie, e del diffondersi di interpretazioni e
riletture che poco o nulla hanno a che fare con l’approccio meditato e critico che lo studio
storico richiede.
(dalla introduzione di Giovanni Pietro Trincanato)