
Belgioioso fra le carte
Lettere scelte per il gusto e la storia culturale del Settecento
Coedizione con Fondazione Brivio Sforza Milano
Alcune fonti storiche ci permettono, ancora oggi, di entrare appieno nella vita delle persone, di gustare i dettagli e le sfumature dei loro caratteri e delle circostanze che hanno attraversato. Anche se si tratta di donne e uomini che appartengono ad un mondo ormai lontano. Così è senz’altro per i carteggi che sono i protagonisti di questa pubblicazione: in particolare un nucleo di lettere inedite relative ai secoli XVIII e XIX, vergate da alcuni membri della famiglia milanese dei Barbiano di Belgioioso, a tutt’oggi conservate nell’archivio degli eredi. Un primo nucleo è composto dalle lettere scambiate tra i due fratelli Alberico e Ludovico: il primo dimorante a Milano a curare gli affari della casata, il secondo in tour per l’Europa grazie ad una prestigiosa carriera diplomatica. Il secondo gruppo riguarda la corrispondenza fra Alberico ed alcuni pittori suoi contemporanei che hanno lavorato per lui come ritrattisti, quali Teodoro Matteini, Martin Knoller e Paolo Borroni. La trascrizione, fedele agli originali, presenta una annotazione filologico-paleografica ed una storico-critica, volta quest’ultima ad individuare puntualmente tutte le personalità citate nelle missive e a valorizzare alcune delle tematiche più ricorrenti.
Entro un’ampia introduzione iniziale si ricostruiscono, inoltre, le vicende storiche della documentazione e si offre un commento ai principali nuclei tematici emersi: la committenza artistica, architettonica e musicale dei membri della famiglia; le relazioni sociali intessute a livello europeo; i problemi legati alle riforme e alle soppressioni asburgiche; diversi episodi legati al gusto e alla sensibilità estetica del periodo.





