
I vetri rinascimentali
del monastero di Santa Chiara di Cella Nova a Padova
Scavi archeologici condotti tra il 2000 e il 2001 nel cortile della Questura di Padova hanno messo in luce la ghiacciaia dell’ex monastero di Santa Chiara di Cella Nova, riutilizzata come immondezzaio dalle suore Clarisse dalla seconda metà del XV alla prima metà del XVI secolo. Tra i reperti rinvenuti vi sono anche molti straordinari oggetti in vetro, sottoposti a un intervento conservativo d’emergenza per preservarne le fragili superfici decorate. Dopo i primi restauri finanziati da Banca Intesa Sanpaolo – Restituzioni, la Soprintendenza ha avviato una collaborazione con l’Università di Bologna – Campus di Ravenna per intervenire su tutto il materiale. Attraverso la selezione di migliaia di frammenti e l’applicazione di metodologie non invasive sono state ricostruite numerose forme realizzate con le tecniche più raffinate impiegate dai maestri vetrai veneziani tra gli ultimi decenni del ’400 e i primi del ’500. Spiccano in particolare i vetri decorati a smalti policromi e con foglia d’oro graffita che rivelano connessioni con la pittura e le altre arti del periodo. A un quarto di secolo dalla scoperta, i vetri patavini arricchiscono il quadro dei dati archeologici sulla produzione vetraria veneziana del primo Rinascimento e forniscono delle certezze relativamente all’attribuzione alle fornaci di Murano di alcune tipologie vetrarie. Il volume, che raccoglie contributi interdisciplinari, offre l’opportunità di conoscere uno dei contesti più interessanti per lo studio del vetro rinascimentale.
Autori
Rosa Barovier Mentasti, Elena Betti, Francesco Cozza, Sara Emanuele, Silvia Ferucci, Carlotta Freccero, Annalisa Gasparetto, Henrietta Teresa La Matina, Francesca Satanassi, Federica Tamba, Cristina Tonini, Mariangela Vandini, Marco Verità





