Manuale del manager
Talento, visione, metodo e disciplina per essere un leader e non solo il capo
Cosa significa diventare manager? Che ruolo dovrà interpretare, che complessità affrontare, che risultati saprà raggiungere? La classica domanda (“ma manager si nasce o si diventa?”) è il punto di partenza, e la risposta in apparenza semplice: è indispensabile essere predisposti, ci vogliono abilità tecnica e anche ambizione, ma bisogna comunque darsi da fare. Perché quando si entra nell’ufficio dei sogni la scalata non finisce, anzi: è lì che inizia il cambiamento, o meglio l’evoluzione.
Si può imparare su un libro (come a scuola) come diventare un buon manager? In parte sì. Questo Manuale è un distillato di esperienze. Raccoglie e descrive con ordine riflessioni e suggerimenti di chi ci è passato e sta ancora crescendo in quel ruolo. I professionisti “arrivati” continuano sempre a formarsi, perché per avere successo devi andare oltre “i soliti quattro tasti del pianoforte”. E non da solo ma col gruppo che guidi: infatti il tuo risultato dipende da quello di ciascuno di loro.
Il Manuale descrive il mondo della finanza ma sarà utile anche a chi lavora in altri settori. A chi è già manager, a chi vorrebbe diventarlo e a chi vuol fare un salto di qualità e cambiare passo, per sé e per l’azienda. Ciascuno è manager di se stesso: ascolta, progetta, decide e agisce. E perciò tutte queste “cose” vuole saperle.
Ottavio Corali lavora per una solida azienda industriale quando riceve la proposta di misurarsi con il mondo della finanza gestita. Accetta la sfida, ci crede e rimane, ricavandone esperienze e risultati. Ora, col supporto di 17 group manager, coordina una struttura di oltre 320 consulenti finanziari in una delle principali banche italiane: con 59 sedi operative copre un territorio che va da Brescia a Venezia e da Mantova al Trentino Alto Adige, con depositi che superano i 14 miliardi e oltre 80 mila clienti in continua crescita.
Stefano Tenedini, co-autore del Manuale, ha raccolto le riflessioni dei manager e li ha stimolati ad andare oltre le apparenze per definire la cultura del loro lavoro e come si evolve. Come giornalista e comunicatore descrive fin dagli anni Ottanta sviluppi, crisi e trasformazioni economiche del Nordest e delle sue aziende. Dopo 20 anni nei quotidiani tra esteri, politica e imprese, ha scelto di raccontare la finanza in Cattolica Assicurazioni e poi le aziende in Confindustria. Ora è consulente per la comunicazione di gruppi industriali, Pmi e professionisti. Dal 2021 dirige il quotidiano online «L’Adige» di Verona.
Cosa significa diventare manager? Che ruolo dovrà interpretare, che complessità affrontare, che risultati saprà raggiungere? La classica domanda (“ma manager si nasce o si diventa?”) è il punto di partenza, e la risposta in apparenza semplice: è indispensabile essere predisposti, ci vogliono abilità tecnica e anche ambizione, ma bisogna comunque darsi da fare. Perché quando si entra nell’ufficio dei sogni la scalata non finisce, anzi: è lì che inizia il cambiamento, o meglio l’evoluzione.
Si può imparare su un libro (come a scuola) come diventare un buon manager? In parte sì. Questo Manuale è un distillato di esperienze. Raccoglie e descrive con ordine riflessioni e suggerimenti di chi ci è passato e sta ancora crescendo in quel ruolo. I professionisti “arrivati” continuano sempre a formarsi, perché per avere successo devi andare oltre “i soliti quattro tasti del pianoforte”. E non da solo ma col gruppo che guidi: infatti il tuo risultato dipende da quello di ciascuno di loro.
Il Manuale descrive il mondo della finanza ma sarà utile anche a chi lavora in altri settori. A chi è già manager, a chi vorrebbe diventarlo e a chi vuol fare un salto di qualità e cambiare passo, per sé e per l’azienda. Ciascuno è manager di se stesso: ascolta, progetta, decide e agisce. E perciò tutte queste “cose” vuole saperle.
Ottavio Corali lavora per una solida azienda industriale quando riceve la proposta di misurarsi con il mondo della finanza gestita. Accetta la sfida, ci crede e rimane, ricavandone esperienze e risultati. Ora, col supporto di 17 group manager, coordina una struttura di oltre 320 consulenti finanziari in una delle principali banche italiane: con 59 sedi operative copre un territorio che va da Brescia a Venezia e da Mantova al Trentino Alto Adige, con depositi che superano i 14 miliardi e oltre 80 mila clienti in continua crescita.
Stefano Tenedini, co-autore del Manuale, ha raccolto le riflessioni dei manager e li ha stimolati ad andare oltre le apparenze per definire la cultura del loro lavoro e come si evolve. Come giornalista e comunicatore descrive fin dagli anni Ottanta sviluppi, crisi e trasformazioni economiche del Nordest e delle sue aziende. Dopo 20 anni nei quotidiani tra esteri, politica e imprese, ha scelto di raccontare la finanza in Cattolica Assicurazioni e poi le aziende in Confindustria. Ora è consulente per la comunicazione di gruppi industriali, Pmi e professionisti. Dal 2021 dirige il quotidiano online «L’Adige» di Verona.







