
Mario Salazzari
Vita e materia. La scultura come resistenza
Dopo la monografia intitolata alla produzione monumentale dello scultore veronese Mario Salazzari (1904-1993), in questo secondo volume lo sguardo si apre alla miriade di sculture di piccolo e medio formato di cui è rimasta traccia sia come opera finita che come bozzetto o idea progettuale. Si tratta di ritratti, bozzetti per opere monumentali, rilievi o sculture a tutto tondo che toccano una varietà di soggetti, dalla scena di genere al mito e al sacro, fino alla produzione animalier che si arricchisce nei decenni di un’infinita serie di varianti dove figura umana e animale spesso si incontrano.
A partire dagli anni Venti del Novecento, la produzione di Salazzari percorre quasi tutto il secolo fermandosi ai suoi sgoccioli, intrecciandosi sia con le vicende storiche che l’hanno attraversato, che coinvolgono profondamente l’artista con la scelta di aderire alla Resistenza, sia con l’evoluzione di una ricerca artistica ricca di trasformazioni e correnti, dal déco alla classicità riletta dal gruppo Novecento, dalla crisi della scultura della seconda metà del secolo fino all’astrazione. Un percorso dove vita e materia da plasmare spesso si intrecciano in modo indissolubile e restituiscono un ritratto dell’artista poliedrico e al tempo stesso caparbiamente saldo nei propri principi.





