
Ritratto del signor Giandomenico Tiepolo
Che libro è questo? Ne contiene vari seguendo la prospettiva del narratore.
Argomenti biografici, familiari e di formazione s’intrecciano al racconto di un viaggio, che inevitabilmente si accompagna all’umorismo. È anche testimonianza di un secolo, il Settecento veneziano. Al centro il pittore Giandomenico Tiepolo: il bilancio critico è l’occasione del saggio. Muovendosi nella vita, l’artista pare trasformare la realtà, come nei romanzi di Cervantes e di Defoe. Fino a toccare l’annoiata irriverenza, che troveremo negli Epigrammi veneziani di Goethe, o l’ironia didattica di Parini. Con lui comprenderemo la satira sulle convenzioni e l’innocenza infantile, la sola a saper mostrare la verità a chi finge di non vederla.
Difatti anche noi, con il Mondo novo e i Pulcinelli di Giandomenico Tiepolo, vorremmo smascherare gli imbrogli di oggi, ed esclamare, come il bambino della favola di Andersen, “il re è nudo!”.
Fabrizio Magani lavora al Ministero della Cultura. Dal 2008 in veste di dirigente, svolgendo pressoché l’intera attività nelle Soprintendenze. Dal 2025 è a capo della Direzione Generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio. Ha studiato a Padova, Venezia e Firenze, affrontando in numerosi saggi argomenti storico artistici di area veneta.
Per Scripta ha pubblicato Unosetteseidue (2017), Giambattista Tiepolo. Secondo Tempo (2018), Artisti in movimento. Geografia veneta tra Sei e Settecento (2020).






